Cultura e tecnologia, a Genova la torta di riso non è finita. Il caso Ett Solution
Servono, però, una migliore legislazione dedicata e una scuola che stia al passo
(Da sinistra, Michela Fasce, Giovanni Verreschi, Mara Carocci, Luca Borzani)
A Genova la torta di riso sarà anche finita, però esportiamo prodotti digitali creativi. Ett Solution è un’azienda nata nella nostra città e che continua a mantenere qui la propria base, fondata da genovesi, che impiega oltre 130 persone distribuite tra la sede principale che sotto la Lanterna e le altre sedi distaccate in Italia, a Roma, Milano, Ancona, Pescara, Palermo e una a Londra. La presenza nella capitale britannica consente alla società di avere una maggiore visibilità ed opportunità di business a livello internazionale. Dell’azienda si è parlato nel corso di un dibattito alla festa dell’Unità dal titolo “Innovazione e tecnologie a servizio della cultura”. Presenti Mara Carocci, deputata Pd; Luca Borzani, presidente Fondazione Palazzo Ducale; Michela Fasce, presidente Tavoli della Cultura; Maurizio Roi, sovrintendente Carlo Felice e Roberto Frasca e Giovanni Verreschi di Ett Solutions.

(Maurizio Roi, sovrintendente del Carlo Felice)
Il dibattito, introdotto da Michela Fasce, ha fatto il punto su fondi e leggi legate alla cultura e all’ultilizzo della tecnologia nella cultura. Ne esce il quadro di una legislazione frammentata e anche per questo non efficace perché scarsamente funzionale alle aziende che spesso devono rincorrere le opportunità, non sempre facili da conoscere. C’è ancora molto da fare, insomma. tenendo conto che la tecnologia, come ha detto Borzani, che <Non c’è stata innovazione tecnologica che non sia diventata essa stessa elemento di innovazione culturale>. Il presidente della Fiondazione per la Cultura ha anche detto che la scuola può contare oggi solo su forme di apprendimento lontanissime da quello che occorrerebbe per raccogliere la sfida della tecnologia e dell’innovazione anche nel campo della cultura. Si rischia così, ha spiegato, di creare nuove divisioni di classe. Roi ha invece sottolineato quanto sia importante la banda larga per raccogliere le sfide dell’innovazione tecnologica nel campo della cultura ( teatri possono vendere, ad esempio, i diritti sulle proprie produzioni) e ha detto che <Serve un’industria culturale e serve una legge organica> perché il settore ha bisogno, ha spiegato, di una normativa chiara e aggiornata quanto qualsiasi attività economica. Borzani ha spiegato che ci sono in Italia 53 addetti di imprese culturali ogni 100 mila persone, circa la metà della media europea e ha aggiunto che, anche in questo campo <La startup sono un mito andrebbe ripensato sulla base dell’esperienza> perché la mortalità delle imprese è eccessivamente alta.
Ce l’hanno fatta, invece, quelli che quindici anni fa hanno creato Ett solution. L’azienda è nata nel 2000 per fornire servizi e sistemi a elevato contenuto tecnologico e si amplia costantemente sull’asse dell’innovazione e della creatività. Ett oggi propone un’articolata proposta di soluzioni e di prodotti rivolta ai principali settori applicativi dell’economia knowledge-intensive: smart government, New Media, research & innovation, Ict consulting. Attualmente ETT è leader italiano nel settore del digital heritage e, in ambito Smart Government, nella realizzazione e fornitura di sistemi informativi per la gestione del mercato del lavoro. Tra le realizzazioni, gli strumenti tecnologici per la mostra interattiva sulla Magna Carta in Inghilterra, un progetto per Samsung tra domotica e intrattenimento, diversi progetti dedicati proprio alla tecnologia nella cultura, come la “Sala della Tempesta in 4D” realizzata presso il Galata Museo del Mare.



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